marzo 3 2019

ELEGIR ENTRE HELM Y MURALLA

Hay momentos en que lo dejaría todo, al oscuro, al abismo de HELM, donde la luz no existe y hay que esperar al un nuevo día . Allí no hay ni presente ni pasado, solo puedes ver, si quieres, el final desde uno mismo. Mi eterna lucha para sobrevivir entra la “follia”, para no llegar al desespero que conduce , en un pedregoso y siseante camino hacia el oscuro, como esa via de tren donde se aparca lo que ya no te gusta. Donde se han abandonado muchos proyectos, repletos de ideas buenas, donde siempre esta el elemento negativo, el personaje negativo que te deja por los suelos, no, más abajo, desde esas minas bien “pulitas” de las películas, y sin salida, sin nada más que esperar en “no pensar”, que el color negro desaparezca junto a la tensión de la última neurona. Ese personaje negativo, el otro yo, no puedo despegarme de “me stesso”. Soy dos, en uno solo, don inseparables personajes de novela de Robert Stevenson “Dr Jeckyll y Mr.Hide”, que solo acaba en victoria parcial, como el “los Inmortales”, “solo puede quedar uno”, ¿ O no ?…. Hasta que llega algún texto en italiano y aparece el ascensorista que te saca de la mina, el farero, el Dr.Jeckyll, que leyendo un par de páginas de “Sostiene Pereira”, te saca del abismo y ves la meseta desde el muro defendiendo la iniciativa entre saltar o seguir leyendo, y pasar otra página a ver que ocurre en el siguiente párrafo. Hasta que aparece algún ejercicio para hacer de SPAZIO ITALIA o LE PREPOSIZIONI ITALIANE, y desaparece el Dr.Hyde, el malo, según para quien. Y aparece una “seño” ” in fretta”, e mi fa imparare tutto quello che devo sapere sulle verbi italiani e cose del genere, un soriso sempre con lei, come se mi spronasi , e mi diceva “svegliati, siamo vivi”. GRAZIE.

No es un caso extraño, vive, de momento.

No esta en el abismo de Helm, hay orcos feos, y mejor esperar a no ser destrozado después de caer. Ni en parapente o con el dragón de Khalesi.

Ascensores que suben y bajan

Seguros no, más que segurísimos y grandes personas

febrero 3 2019

ME VOY, NO ESPERO

Cansado de tanta falsedad, del “pasando de todo que esto no me incumbe”, esto empieza a hartar la paciencia. 

Harto de “lo que querais, a mi me da igual”, o “lo que digáis”. Y después todo son despotriqueos, salidas de tono, y unos “me voy” que solo lo sabe su sombra, como el sr.”yo me encargo de todo” o el otro “así no se hacen las cosas”. No hay término medio, a la KK.

febrero 3 2019

LO SVILUPPO COME CITTÀ

Mi sono trasferito a Bozyazi 26 anni fa quando mi sono sposato, era l’anno 1992.

Dal paese che era stato, stava trasformando in una citta con molte aziende, uffici, piccoli negozi, scuole e nuovi quartieri. Erano anni di grande progetti.

Dal 1990 fino al 2001, i mezzi di trasporto erano pochi, ma la città diventava sempre più grande.

Dal paese che era stato, stava trasformando in una citta con molte aziende, uffici, piccoli negozi, scuole e nuovi quartieri. Erano anni di grande progetti.

Tutto questo era un segno per cui avevamo bisogno di nuove strade, mezzi di trasporto adesso.

Qualche anno dopo, è stata costruita una nuova fermata della Metropolitana che collegava con Icel in 15 minuti. Adesso, una nuova gita o azienda pubblica, d’autobus collegava con i paesi vicini, cosi questa città diventava un’altra nuova città in crescita.

Nell anno 2000 è stata finita l’autostrada a Icel

E non aevano bisogno della lunga e antica strada, e raggiungevamo Icel in 8 minuti in macchina.

Perciò Bozyazi è stata scelta dai giovani che cercavano di vivere fuori Icel. Però un’altra cosa importante era che in questa città c’erano tutti i servizi pubblici e privati che aveva la citt`s di Icel, ma più economici e meno affollati.

Insomma, Bozyazi aveva 56 mila abitanti nell’anno 2000, e oggi è arrivata fino a 80 mila. 

febrero 3 2019

NO APTO

NO APTO PARA ITAÑOL PARLANTES

Ciao, tutto a posto ? Ti volvevo parlare ma non ho potuto questa mattina nel lavoro perchè sei uscito prima in fretta.

Quando quasi io stavo finendo mio lavoro ho ricevuto una chiamata. E non potrai credere di cosa si trattava, chi era. Ti ricordi il colloquio che io ho avuto una settimana fa nell’ambasiata d’Italia a Madrid ?

Loro mi hanno telefonato, e abbiamo parlato, un’altra volta perchè mi hanno scelto per lavorare con loro dato che gli piaceva che nel mio curriculum avevo la laurea magistrale in economia, la laurea triennale in lingue stranieri, d’italiano e l’inglese, ed esperienza precedente nel settore come assistente nell’ufficio di oilio d’oliva a Jaen.

La seconda buona notizia è che non ho bisogno di essere autominito nè di parlare tedesco, sai che non mi piaceva studiarlo.

La terza buona notizia è che non ho bisogno d’affittare appartamento. Loro hanno appartamenti per i loro lavoratori.

Ma le cattive notizie sono alcune come che Madrid non è una città che mi piaccia perchè c’è molto inquinamento ed è molto affollata. Che ne dici ? Tu hai abitato lì.

Ci vediamo, a presto.

enero 20 2019

LA VIA É MIA

Ieri sera, alla stessa ora di portare giù la spazzatura, io ascoltavo una folla agitata che non era molto lontana da me.

Tra quelle gente c’era un vecchio amico dall’università, Stefano, un brave studente e oggi un esperto in pitture e vernici.

Dopo salutarci e parlare un po’ di tutto, anche delle nostre vite, gli domando su questa folla che sembrava pazza, cosa volevano.

Lui mi racconta che loro non vogliono che il comune tolga, chiuda, il autobus da questo paese al nuovo centro commerciale. Dopo alcuni minuti parlando del bisogno di questo servizio alla comunità, gli domando:

-Ma, tu hai letto oggi il giornale settimanale dal comune su Internet ?

-No, perché ?

-Oh Dio, se quell’ordinanza è stata cancellata questo mezzo giorno ! Se ne avremmo adesso la Metropolitana !

Suo viso diventava sorpreso. Lui sembrava un bambino nel giorno del Babbo Natale. E non faceva piú che dirmi “È vero?, Davvero è così ? “con gli occhi molto aperti, spalancati. Dopo che lui leggeva nel giornale su Internet che tutto quello che io gli dicevo era così, si è calmato nel stesso momento.

Questa storia è per riflettere che dobbiamo leggere, leggere, e leggere di più, e cercare di stare calmi se non ci piace.

La versión española va dedicada a esos que se manifestaron recientemente frente a los ayuntamientos porque no querían el cambio político que votaron en otra región de España. Derecho al pataleo, presente, pero si estos son los que dicen dar lecciones de democracia e igualdad, junto a más ideas de las que se apropian, pues tendrán que ” hacérselo ver”. Es decir, no siempre los demás piensan como nosotros y hay que admitir la derrota. ¿No parece esta manifestación como unas acontecidas al principio de 1936 ? Cuando un grupo político no quería admitir los resultados de unas elecciones. ¿A ver si va a ser eso?

Bandera de Andalucia

¡¡¡ Hayyyyyy estos pseudo-democratillas de “solo acepto el
resultado si yo gano” entienden esto de las mayorias y minorias !!! ¡¡¡ Que os han hecho lo que habeis hecho vosotros anteriormenteeeeeee, amigüitos de las calles !!!

diciembre 30 2018

ME LA CAVERÒ

Puó diventare una bugia ma con l’aiuto della mia insegnante, io penso che me la caverò. Le prove sono lontane, ma arriveranno. Sebbene quello sia lontano, arriverà un giorno di maggio. Il mese dello stress nella scuola. Sempre io ho parole carine da lei per raggiungere , meglio imparare nueve parole, strutture grammaticale e altre cose del genere.

 Le prove sono lontane, ma arriveranno.  Sebbene quello sia lontano, arriverà un giorno di maggio

Momentos mimosín. No se esperaba el regalo.

diciembre 16 2018

INQUIETUDINE e CONFUSIONE

Dopo sei mesi di tranquillità, ora è diventato tutto di nuovo nebbia e buio. Non ne vedo un finale chiaro, niente sorrisi, non ne posso più, in realtà sono nel tunnel nero, nel tunnel dell’ autolavaggio senza fine. Non posso scavare una galleria per uscire da qui. L’acqua è laggiù , la sento ma non la vedo, ascolto le onde del mare e vorrei saltare via da qui, scomparire cosí.

 Io desidero la solitudine, il silenzio, non vedere più niente, portarmi via qualcosa e scomparire da questo mondo. Molta gente non la penserà lo come me, dirà che questo sia una follia, lo so che sembrerà una follia , un pensiero da pazzi, ma non vedo un finale più ragionevole di questo, un raggionevole numero di guai non mi preoccupa. La fine si avvicina.

Dormo e mi sveglio dopo o no ?, un dubbio che non so se ne sarò capace io lo portarebbe avanti. Adesso, tutto è buio, scenario mentale per scomparire e non ritornare mai più.

Me la caverò o diventerò pazzo

Me la caverò per uscire dalla nebbia ? Magari io ne potrei uscire, buttarmi via dalla vita, da questo paradiso in terra. E dimenticare tutta la sofferenza mentale che ho.

diciembre 8 2018

IL MIO PAESE SI CHIAMA…

IL MIO PAESE SI CHIAMA TORRENT (Valencia)

Ciao, vorrei parlare un po’ , descrivere a grandi tratti com’è il paese di Torrent.

Jaime I El Conquistador

Innazitutto, Torrent è stata fondata nel 1248 da Re Jaime I (Giacomo I) , dopo aver conquistato Valencia. Dopo, questo paese farà  parte del regno di Aragona. Ma troviamo che prima qui hanno vissuto gli iberi, i  romani e i musulmani.

Oggi, questo paese ha circa 80.000 abitanti, secondo le autorità comunali.

Torrent ha un clima mediterraneo,  l’altitudine massima sono 330 metri e non ci sono fiumi.

Nel centro del paese c’è la torre, che è stata costruita nel tredicesimo secolo per la difesa e controllo del nemico.

Torrent era conosciuta per la produzione di cioccolata.

Fuori città ci sono molte e diverse aziende. Torrent ha un ottimo collegamento con l’autostrada in direzione  Valencia, Madrid, e con l’autostrada (autopista) vicino al mare Mediterraneo. Ci sono due fermate della metropolitana, e quattro fermate dell’autobus che la  collegano con i paesi vicini.

I monumenti che si possono visitare sono :

  • L’antico comune, oggi é una biblioteca.
  • Le chiese di San Luis Beltrán e La Asunción, che é la piú antica di Torrent.
  • Il giardino di Trenor.
  • La torre di telegrafia ottica.
  • Vari musei e due acquedotti.
  • La torre della piazza.

Insomma, si può abitare qui senza andare fuori città per fare acquisti.

Parco di Trenor